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Rete di Sorveglianza Epidemiologica del Veneto

West Nile Disease

West Nile Disease

La West Nile Disease o West Nile Fever o Febbre del Nilo Occidentale è una malattia zoonotica virale causata da un virus a RNA appartenente alla famiglia delle Flaviviridae, genere Flavivirus. Questo virus, trasmesso dalle zanzare del genere Culex, è mantenuto in natura dagli uccelli selvatici. L’uomo e il cavallo possono infettarsi occasionalmente ma sono considerati degli ospiti a fondo cieco.
Generalmente nell’infezione decorre in maniera asintomatica anche se nel 20% dei casi possono presentarsi dei sintomi simil-influenzali quali febbre, cefalea, vomito, nausea, dolori addominali, rush cutanei, linfoadenomegalia. Solo l’1% sviluppa sintomi più gravi come astenia, disorientamento, tremori, disturbi alla vista, convulsioni. In alcuni casi la forma neurologica può provocare danni permanenti. Le forme più gravi si manifestano sopratutto nei bambini, negli anziani e nei soggetti immuno-compromessi. Rare sono invece le forme con esito letale.
Nei cavalli la sintomatologia clinica si sviluppa solo nel 10% dei casi e generalmente gli animali presentano febbre, atassia, paralisi degli arti, tremori, iperestesia ed altri sintomi neurologici.
Per quanto concerne gli uccelli solo alcune specie sviluppano delle forme sintomatiche (cicogne, corvidi, oche) che anche in questo caso sono caratterizzate da forme neurologiche in alcuni casi ad esito letale.
In Italia il virus della West Nile Fever è stato identificato per la prima volta nel 1998 in Toscana nei cavalli. Da allora diversi casi di WND sono stati identificati sia negli animali che nell’uomo.
Dal 2008 la WND è una malattia soggetta a denuncia ai sensi del DPR 320/54.
 
Per ulteriori informazioni sull’eziologia, la malattia e la situazione epidemiologica è possibile consultare le seguenti pagine web:

 
Infine si riporta un video informativo sulla malattia e la situazione epidemiologica Italiana prodotto dal Centro di Referenza Nazionale per la West Nile Disease.

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