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Rete di Sorveglianza Epidemiologica del Veneto

Trichinellosi

Trichinellosi

La trichinellosi è una zoonosi parassitaria causata da nematodi appartenenti al genere Trichinella, un parassita diffuso in tutto il mondo sia negli animali selvatici (mammiferi, uccelli e rettili) sia in quelli domestici (soprattutto nei suini, cavalli). Al genere Trichinella appartengono diverse specie, ciascuna con ospiti animali preferenziali e con diverse aree di distribuzione; ad oggi conosciamo otto specie diverse: Trichinella spiralis,Trichinella nativa, Trichinella britovi, Trichinella murrelli, Trichinella nelsoni (specie incapsulate) e Trichinella pseudospiralis, Trichinella papuae, Trichinella zimbabwensis (specie non incapsulate) ed almeno tre genotipi distinti.
L’uomo si infesta attraverso il consumo di carne cruda o poco cotta contenenti le larve incistate (0,8-1 mm di lunghezza) di Trichinella. Una volta nello stomaco le larve vengono attivate dai succhi gastrici e passano nell’intestino dove si sviluppano le forme adulte, maschi e femmine. La femmine adulte possono deporre centinaia di larve, che attraverso il circolo linfatico e sanguigno raggiungono i muscoli scheletrici nei quali penetrano, incistandosi, aumentando di volume e acquisendo la tipica posizione spiralizzata. Queste larve sono infestanti e lo possono rimanere anche per anni.
La Trichinella ha due cicli: uno silvestre in cui sono coinvolti diversi animali selvatici (es. volpi, cinghiali, roditori) che si infestano in quanto cacciano animali infestati o nutrendosi di carogne contenenti le larve.
Il secondo ciclo è domestico è coinvolge principalmente il suino (specie se alimentato con rifiuti di alimenti, avanzi della macellazione o carogne infestate).
Questi animali una volta macellati possono trasmettere il parassita all’uomo attraverso il consumo delle carni poco cotte o crude, (es. insaccati).
Casi di trichinellosi sono stati associati anche al consumo di carne di cavallo, che infatti è considerato anche dalla normativa vigente, una specie animale a rischio di trasmissione di Trichina. Ciò è dovuto agli equini allevati, in particolare in alcuni paesi dell’Est europeo, in stretto contatto con allevamenti suini con alto grado di infestazione.
Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità (O.M.S), la trichinellosi colpisce a livello mondiale 10 milioni di individui, la gran parte dei quali in Asia (Cina e Sudest Asiatico). La principale fonte di infestazione è rappresentata da carne suina e derivati. Proprio per l’importanza che ricopre per la salute pubblica e per l’economia la trichinellosi è inserita nella lista dell’O.I.E delle malattie.
La profilassi è basata sull’esame trichinoscopico su campioni di diaframma dei suini e degli equini prelevati al macello con il quale è possibile rilevare la presenza del parassita nei muscoli.
Per ulteriori informazioni è possibile consultare il sito dell’Istituto Superiore di Sanità in quanto International Trichinella Reference Center.
 
 

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