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Rete di Sorveglianza Epidemiologica del Veneto

H5N8 in Europa – indicazioni dalla Regione

H5N8 in Europa – indicazioni dalla Regione

In merito alla diffusione di un virus dell’influenza aviaria del sottotipo H5N8 ad alta patogenicità in alcuni paesi europei, la Regione ha emanato per vie brevi (email) alcune indicazioni, di seguito riportate. 

In riferimento a quanto comunicato dal Ministero della Salute con nota prot. n. 0025636 del 9/11/16 (inviata per vie brevi con mia mail del 10/11 u.s.), relativamente alla comparsa in Europa di focolai di Influenza Aviaria ad Alta Patogenicità (HPAI) H5N8, sia in avifauna selvatica che in un allevamento di tacchini da carne ungherese, si segnala un preoccupante peggioramento della situazione epidemiologica europea, anche in Paesi vicini all’Italia.

La situazione epidemiologica aggiornata relativa ai suddetti focolai è consultabile sul sito del Centro di Referenza Nazionale Influenza Aviaria (I.A.)– IZS delle Venezie, al link: http://www.izsvenezie.it/temi/malattie-patogeni/influenza-aviaria/situazione-epidemiologica-hpai-europa/

Visto quanto sopra, si invitano le Az.ULSS del Veneto a mantenere elevato il livello di sorveglianza della malattia, in particolare mediante il monitoraggio dell’applicazione da parte degli allevatori delle misure di biosicurezza di cui all’O.M. 26/08/2005 e s.m. e i. . Nelle AREE A RISCHIO I.A.(che, si ricorda, sono riportate nell’Allegato A1 alla D.G.R. 634 del 11/05/2016), come indicato nella nota ministeriale allegata, è opportuno che gli avicoli siano tenuti al chiuso in questo periodo, laddove possibile e compatibilmente con il sistema di allevamento applicato. Per quanto concerne invece la SORVEGLIANZA PASSIVA DELL’I.A., si chiede cortesemente ai colleghi della U.O Caccia e Pesca regionale di poter informare gli Uffici delle Polizie Provinciali e le Associazioni Venatorie della situazione sopra riportata, rappresentando loro la necessità e l’importanza del CONFERIMENTO ALLE SEZIONI TERRITORIALI DELL’IZSVe DEGLI ESEMPLARI DI AVIFAUNA TROVATI MORTI; si segnala, a tal proposito, che le specie in cui finora sono state ritrovate le maggiori positività per IA sono rappresentate da: CIGNO, ANATRA TUFFATRICE (o MORETTA), GABBIANO.

La normativa succitata è, come sempre, reperibile sul sito della Rete di Sorveglianza Epidemiologica della Regione del Veneto (ReSolVe) al link: http://www.resolveveneto.it/

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