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Rete di Sorveglianza Epidemiologica del Veneto

Bluetongue in Francia (sierotipo 8 e 4) – Aggiornamenti epidemiologici

Bluetongue in Francia (sierotipo 8 e 4) – Aggiornamenti epidemiologici

20 Novembre 2017
Ulteriori informazioni circa il focolaio di Bluetongue sostenuto dal sierotipo 4, notificato in Francia (Alta Savoia) il 6 novembre scorso, sono state riportate in un report del DEFRA. La positività infatti è stata riscontrata nell’ambito dei controlli in pre-moving su di un vitello di 15 giorni, nato in Alta Savoia e movimentato in un’azienda da ingrasso nella regione di Allier, dove i controlli sono stati effettuati prima della movimentazione verso la Spagna. Anche gli altri animali presenti nell’azienda da ingrasso sono stati sottoposti ad accertamenti e ulteriori attività di sorveglianza sono in corso nell’area attorno all’azienda di nascita del capo.
L’origine della malattia non è nota, sebbene nel corso del 2017 il BTV-4 abbia circolato ampiamente in Corsica e Sardegna, e fosse presente nei primi mesi dell’anno anche nel nord-est Italia. In Corsica, la vaccinazione è obbligatoria. Nonostante il BTV-4 non sia associato ad infezione transplacentare, fino a che non si conosceranno a fondo le caratteristiche virali del sierotipo non sarà possibile avanzare delle ipotesi. Per quanto riguarda altre possibili fonti d’infezione, la distanza dalle zone in cui il BTV-4 è presente rende improbabile l’introduzione del vettore attraverso il vento senza che siano stati notificati altri casi in zone limitrofe.
Il report completo è disponibile in lingua inglese a questo indirizzo.
13 Novembre 2017
Ulteriori informazioni circa i capi bovini positivi per BTV importati dalla Francia alla Gran Bretagna sono state pubblicate su VetRecord (disponibili a per la consultazione a questo indirizzo). È stato precisato che solo sette dei 32 animali provenienti da un centro di raccolta della Francia continentale sono risultati positivi alle analisi per il virus della BT, sierotipo 8, e che nessuno di essi presentava segni clinici. Le positività sono state riscontrate nell’ambito dei controlli post-movimentazione sugli animali destinati a due aziende dell’Inghilterra (comuni di Preston e Kendal) e due aziende della Scozia (comuni di Dumfries e Stirling). Gli ultimi focolai di Bluetongue in Gran Bretagna risalgono al 2007, e dal 2011 il paese risulta ufficialmente indenne dalla malattia. Al momento, le Autorità inglesi stanno lavorando di concerto con quelle francesi per fare luce sull’accaduto.
Inoltre, nuovi focolai di BTV-8 sono stati notificati negli scorsi mesi in Francia, prevalentemente nei dipartimenti di Doubs, Jura e Côte-d’Or. Un picco di focolai è stato registrato nel mese di ottobre, ma non è stata ampliata la zona di sorveglianza.
Infine, nel corso dell’ultima settimana di ottobre, in Svizzera sono stati notificati due focolai causati dal BTV-8 nelle regioni di Giura e Basilea. In entrambi i casi la positività è stata identificata su singoli capi all’interno di mandrie di 90 e 58 capi rispettivamente, nell’ambito delle attività previste dal piano di sorveglianza. La zona di restrizione istituita comprende l’intero paese. Data la vicinanza con la Francia, le autorità raccomandano agli allevatori la vaccinazione (per ora su base volontaria, permessa sia nei confronti del sierotipo 4 che del sierotipo 8) e la sorveglianza nei confronti di possibili casi clinici.
Ulteriori informazioni sono disponibili in un report diffuso dalle autorità inglesi che analizza la situazione attuale e il rischio di introduzione del virus della Bluetongue in Gran Bretagna (disponibile in lingua inglese a questo indirizzo) 
9 Novembre 2017
A partire da agosto 2015, la Francia continentale sta affrontando un’estesa epidemia di BTV causata dal sierotipo 8. Ad oggi, sono stati notificati all’OIE più di 2800 focolai e recentemente questo sierotipo è stato isolato anche in Svizzera, nei pressi del confine con la Francia.
La presenza del virus della Bluetongue è stata rilevata anche in Gran Bretagna negli scorsi giorni, quando alcuni capi importati dalla Francia sono risultati positivi alle analisi. I capi provenivano da un’area della Francia in cui la malattia è presente, e si trovavano presso un’azienda di Kendal, nel distretto di South Lakeland in Cumbria (UK).
Inoltre, in data 7 Novembre 2017, le Autorità francesi hanno notificato all’OIE un focolaio di BTV sostenuto dal sierotipo 4. Il focolaio è stato identificato nell’ambito dei controlli per le movimentazioni nella regione di Auvergne-Rhone-Alpes, dipartimento di Alta Savoia, comune di Orcier. Precedentemente il sierotipo 4 era stato identificato in Corsica, a partire da ottobre 2016: ad oggi nell’isola sono stati notificati complessivamente più di 100 focolai.
Per maggiori informazioni è possibile consultare il sito dell’OIE e i report aggiornati riguardanti la situazione francese per il sierotipo 8 e per il sierotipo 4, e per la Svizzera.


 
Aggiornamento del 23 Agosto 2016

In data 18 agosto 2016 sono stati riportati 2 nuovi focolai di BTV-8, nei dipartimenti Saône-et-Loire e Haute-Loire. Per ulteriori informazione è possibile consultare l’ultimo report dell’OIE, in cui è presente una mappa aggiornata dei focolai.

Tra 11 marzo 2016 e il 18 agosto sono stati confermati 72 nuovi focolai. A partire dal primo focolaio di BTV-8 dello scorso 11 settembre individuato nel dipartimento di ALLIER, sono stati identificati complessivamente 292 focolai. Si riporta il link con il report di sintesi dei focolai.

Per ulteriori informazioni, si riporta il punto della situazione dei focolai di febbre catarrale confermati dal 1° settembre 2015 al 13 maggio 2016 sul sito “Plateforme ESA (Epidémiosurveillance Santé Animale).

Aggiornamento del 13 Marzo 2016

In data 11 marzo 2016 sono stati confermati 8 nuovi focolai di BTV-8, nei dipartimenti PUY-DE-DÔME, NIÈVRE e LOIRE, già precedentemente coinvolti da altri focolai. Nelle aziende in questione la prevalenza intra-aziendale media è dello 0,84% (19 capi positivi su 2268 animali sensibili). Il primo focolaio di BTV-8 è stato confermato lo scorso 11 settembre nel dipartimento di ALLIER, e da allora sono stati identificati complessivamente 220 focolai.

Il 3 marzo 2016 sul sito “Plateforme ESA (Epidémiosurveillance Santé Animale)” è stata pubblicata un’analisi della situazione epidemiologica dei focolai di febbre catarrale confermati dal 1° settembre 2015 al 25 febbraio 2016.

La sorveglianza per identificare gli allevamenti infetti e stimare la distribuzione del virus in Francia attivata a seguito della conferma del primo focolaio è quella di seguito riportata:

  • Sorveglianza sindromica;
  • Indagini programmate (inizio settembre 2015, intorno al primo focolaio; dall’8 settembre al 20 ottobre 2015, a livello nazionale; la terza, ancora in corso);
  • Controlli sui capi soggetti a movimentazioni (all’interno e all’esterno delle zone soggette a restrizioni, per le esportazioni e per le fiere e i mercati).

La sorveglianza entomologica è stata attuata a partire dal 16 novembre, con lo scopo di determinare i periodi di inattività del vettore in funzione della zona geografica.

La sorveglianza attiva non consente di identificare i focolai in tempo reale, pertanto non è possibile definire le tempistiche di insorgenza dei focolai identificati nei mesi di febbraio-marzo (la PCR è in grado di identificare il genoma virale fino a cinque-sei mesi dopo l’avvenuta trasmissione del virus dal vettore all’animale).

Al 25 febbraio il numero complessivo di focolai era 210, più della metà dei quali (120) nei dipartimenti di PUY-DE-DÔME e ALLIER. Tra il 18 e il 25 febbraio sono state confermate 16 nuove aziende infette, di cui 6 in 3 nuovi dipartimenti. Complessivamente, 11 focolai sono stati identificati con i controlli nei 2 km attorno al 1° focolaio del dipartimento di ALLIER, 27 nell’ambito della sorveglianza programmata di settembre-ottobre, 13 nell’ambito della sorveglianza ancora in corso, 14 nell’ambito della sorveglianza sindromica (sospetti clinici) e 145 nel corso delle analisi su capi in movimentazione al momento della loro uscita dalla zona soggetta a restrizioni.

Sul sito dell’ESA è disponibile l’articolo in lingua francese con le mappe della situazione epidemiologica al 25 febbraio.

Per ulteriori informazioni è possibile consultare l’ultimo report dell’OIE e il report di sintesi con la mappa dei focolai. 

Aggiornamento del 20 Novembre – Il Ministero della Salute, consultato in merito alle modalità di movimentazione a livello nazionale di bovini vaccinati per i sierotipi di BTV presenti (doppio intervento) provenienti da Zone di Restrizione per Blue Tongue e spediti prima che sia trascorso il dovuto periodo di “instaurazione della protezione immunitaria” nel luogo d’origine (30gg), ha risposto per vie brevi chiarendo che anche alle movimentazioni nazionali di capi sensibili alla BT si applica lo stesso protocollo concordato con le Autorità francesi. Quindi trascorsi 10 giorni dal secondo intervento vaccinale, è possibile ricevere i capi.

Pertanto, sebbene non sia stata espressa formale autorizzazione, potranno essere autorizzate tutte le movimentazioni di bovini di età > 90 giorni da ZR per BT che siano stati:

  • vaccinati due volte per il/i sierotipo/i di BTV di cui alla ZR di partenza;
  • trascorsi almeno 10 giorni dal 2° intervento vaccinale (sempre nel territorio di origine);

Aggiornamento del 9 Novembre 2015 – Si riporta un aggiornamento della situazione del sierotipo BTV8 in Francia aggiornata al 9 Novembre 2015  (pubblicata dal Ministère de l’agriculture de l’agroalimentaire et de la forêt).

Aggiornamento del 20 ottobre 2015 – Si riporta il DGSAF 0026599 del 20/10/2015con il quale si informano  le SS.LL. che è stato sottoscritto in data 16/10/2015 un accordo tra le Autorità italiane e quelle francesi ai sensi del Reg. (CE) n. 1266/2007 della Commissione Europea per le spedizioni di bovini e ovini dalle zone di restrizione per la febbre catarrale degli ovini sierotipo BTV8 (Bluetongue) del territorio francese.

Aggiornamento dell’8 ottobre 2015 – Si riporta la presentazione effettuata da da A. Fediaevsky del Ministère de l’agriculture de l’agroalimentaire et de la forêt riguardante la situzione del sierotipo BTV8 in Francia aggiornata all’ 8 ottobre 2015.

Aggiornamento del 6 ottobre 2015 – A seguito della conferma di positività al sierotipo BTV-8 in allevamenti francesi è stato definito un piano di controllo straordinario sul territorio della Regione Veneto.

Il piano di controllo integrato per la Blue Tongue in Regione del Veneto è stato trasmesso tramite la Nota Regionale del 5 ottobre 2015.

Si allega inoltre il verbale di prelevamento campioni da latte a utilizzare nei controlli previsti dal suddetto piano.

Si riporta infine la mappa e l’elenco delle delle zone di restrizione in Europa (aggiornato al 06/10/2015).

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Aggiornamento del 23 settembre 2015 – Si riporta la DGSAF 24031 emessa dal Ministero della Salute il 22 settembre 2015 circa i territori con infezione in atto per Bluetongue.

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Aggiornamento del 22 settembre 2015 – Fonte: Le Parisien (http://www.leparisien.fr/flash-actualite-economie/fievre-catarrhale-ovine-le-gouvernement-etend-les-zones-de-protection-apres-des-nouveaux-cas-18-09-2015-5104191.php)

Le Autorità francesi hanno dichiarato che, al 18 settembre, gli allevamenti complessivamente coinvolti dall’outbreak di BTV8 sono 18 (compreso l’allevamento index), e si trovano tutti nella regione del Massiccio Centrale e nei dipartimenti di Allier, Creuse e Puy-de-Dome.

5 allevamenti positivi sono state evidenziati tramite prelievi effettuati durante una fiera a Mans (“National Charolais”), 1 per via di controlli su animali destinati all’esportazione e i restanti 11 allevamenti positivi si trovano all’interno della zona soggetta a restrizioni del raggio di 20 km attorno al focolaio index.

Per maggiori informazioni è possibile consultare sul sito dell’OIE il report aggiornato al 18 settembre (http://www.oie.int/wahis_2/public/wahid.php/Reviewreport/Review?page_refer=MapEventSummary&reportid=18684).


Situazione sanitaria:

La notifica di focolaio è stato effettuata sulla base di un sospetto clinico rilevato il 21 agosto su un montone di 5 anni che mostrava edema facciale, difficoltà respiratorie e ipertermia. Il laboratorio di analisi di Allier ha notificato la positività alla PCR il 31 agosto mentre il risultato dell’isolamento virale e del sequenziamento è arrivato l’11 settembre da parte del Laboratorio Nazionale di Referenza ANSES.
L’identificazione e il campionamento di altri animali sensibili presenti nel raggio di 2 km dall’allevamento sospetto ha permesso di rilevare altre positività alla PCR. All’11 settembre, nell’allevamento sospetto risultavano positivi 5 ovini su 175 e 27 bovini sui 147 presenti. Nei 7 allevamenti di specie sensibili (5 di bovini e 2 di ovini) presenti nei 2 km circostanti invece 14 animali sono risultati positivi e più di 250 campioni sono in attesa di essere analizzati. L’indagine epidemiologica non ha ancora chiarito l’introduzione del virus.

Misure di gestione:

E’ stata istituita una zona di 20 km di raggio attorno al focolaio in cui sono state bloccate tutte le movimentazioni, da e verso l’area in questione salvo le movimentazioni degli animali destinati al macello. Inoltre è stata creata una zona di protezione di 100 km di raggio e una di sorveglianza di ulteriori 50 km.

Per maggiori informazioni è possibile consultare il Decreto del Ministero dell’Agricoltura sulle zone regolamentate, in lingua francese , e la mappa delle zone sottoposte a restrizioni.

Approssimativamente 4,6 milioni di bovini e 1 milione di piccoli ruminanti, suddivisi in 55’000 allevamenti, sono potenzialmente coinvolti nel focolaio.

Il focolaio è stato notificato all’OIE e all’UE.

Si riportano inoltre:

DGSAF 023549 emesso dal Ministero della Salute il 16/09/2015 contenente elementi di informazione e indicazioni operative riguardanti il presente focolaio;

Piano di controllo integrato per la Bluetongue in Regione del Veneto con la relativa Nota della Regione Veneto, e il verbale di prelevamento campioni di latte.

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3 pensieri su “Bluetongue in Francia (sierotipo 8 e 4) – Aggiornamenti epidemiologici

  1. A distanza di tre settimane lo stato francese ancora non ha dato una risposta agli allevatori, non solo ancora non mette a disposizione dei servizi veterinari i vaccini quanto dobbiamo aspettare per importare animali ?

    1. A seguito della sua richiesta di informazioni sulla possibilità di ricevere bovini dalla Francia, non siamo purtroppo in grado di darle una risposta esaustiva. Infatti per quanto riguarda la possibilità di ricevere gli animali, sono al momento in fase di definizione gli accordi tra Ministero della Salute italiano e le Autorità francesi. La scorsa settimana si è tenuto un incontro in teleconferenza, cui hanno partecipato anche le Regioni del nord maggiormente interessate dall’importazione di bovini da carne. La decisione sulla gestione dei flussi commerciali, in considerazione dei possibili impatti sul commercio degli animali, spetta comunque al Ministero della Salute.
      La Francia, a seguito del primo focolaio di Bluetongue (sierotipo 8) confermato in data 11 settembre 2015 in un allevamento ovino, ha implementato ulteriori controlli ufficiali in allevamenti a rischio. L’attuale situazione epidemiologica è in evoluzione e vede un allargamento delle zone di restrizione (province di Allier, Creuse, Puy de Dome e Indre) con il coinvolgimento delle province di Loire e Haunte-Loire. Dalle informazioni reperibili sul sito del Minsero dell’Agricoltura francese, la campagna vaccinale è stata attivata il 24 settembre 2015, con priorità per le seguenti categorie di animali: i) ruminanti presenti in allevamenti dichiarati infetti; ii) ruminanti che si intende commercializzare o esportare; iii) ruminanti allevati in centri di inseminazione, stazioni sperimentali o di controllo.
      Per ulteriori dettagli sulla campagna vaccinale si può consultare il seguente link: http://agriculture.gouv.fr/fievre-catarrhale-ovine-stephane-le-foll-precise-la-strategie-vaccinale-prioritaire (sito in francese).

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