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Peste Suina Africana: 13° incontro gruppo di esperti sulla situazione della malattia a livello globale

Peste Suina Africana: 13° incontro gruppo di esperti sulla situazione della malattia a livello globale

Il 29 maggio 2019 si è tenuto a Parigi il tredicesimo incontro del gruppo di esperti della Peste Suina Africana (PSA), in cui si è parlato della situazione epidemiologica della malattia in Europa, in Asia e delle nuove iniziative intraprese dagli Stati del continente americano. All’incontro hanno partecipato i membri dei Paesi europei coinvolti nell’epidemia, membri dell’OIE e della FAO e osservatori provenienti da altri Paesi.
Situazione in Europa
I 13 Stati europei colpiti dalla malattia (Bielorussia, Belgio, Bulgaria, Repubblica Ceca, Estonia, Ungheria, Lettonia, Lituania, Moldavia, Polonia, Romania, Russia e Ucraina) hanno illustrato la loro situazione epidemiologica e le azioni di sorveglianza/contenimento intraprese. La linea comune a tutti i Paesi è rappresentata da:

  • un aumento delle biosicurezze negli allevamenti suini (con in alcuni casi, come per esempio in Bielorussia, chiusura di quelli non adeguati dal punto di vista strutturale).
  • campagne di caccia nei confronti dell’ospite selvatico rappresentato dal cinghiale e premi per i cacciatori per ogni animale abbattuto (Bielorussia, Romania).
  • sorveglianza passiva su cinghiali ritrovati morti/moribondi e suini morti in allevamento. Sorveglianza attiva negli allevamenti suini.
  • campagne di sensibilizzazione, anche attraverso i media (Romania, Ucraina).
  • controllo delle movimentazioni animali.
  • coordinamento con gli altri Paesi e assunzione nuovi veterinari

Altre operazioni ad hoc sono state intraprese dal Belgio, con la costruzione di una recinzione per il contenimento dei selvatici. In Russia vengono controllate le movimentazioni degli animali provenienti da Cina e Mongolia. La Repubblica Ceca è stato invece l’unico Paese che è riuscito a eliminare il virus.
Durante la riunione è stata presentata una panoramica della situazione in Europa e Asia a partire dal 2014.
Situazione Asia – America
Nella seconda parte della riunione è stata presentata la situazione epidemiologica asiatica e le iniziative intraprese dai Paesi americani. A partire da agosto 2018 il virus della PSA ha iniziato a circolare in Cina per poi arrivare nel 2019 in Mongolia (gennaio), Vietnam (febbraio) e infine in Cambogia (marzo). Per capire la rapidità con la quale si è  diffuso il virus in questi Paesi è necessario conoscere la situazione suinicola della zona, caratterizzata da un’elevata densità di allevamenti, da un’alta richiesta di carni suine da parte della popolazione e da pratiche commerciali ormai instaurate da decenni. Da uno studio effettuato risulta che il 15% delle positività riscontrate sono dovute dalle movimentazioni di suini vivi e dei suoi prodotti, il 44% a scambi di seme e il 41% da veicoli o personale contaminato.
Il Canada, gli Stati Uniti e il Messico hanno analizzato la situazione mondiale della malattia lo scorso luglio e la domanda che si pongono è quando il virus arriverà anche da loro. Al momento stanno attuando misure volte alla prevenzione: controllo dei viaggiatori e sanzioni elevatissime in caso di importazioni illegali, rafforzamento delle biosicurezze negli allevamenti e coordinazione/cooperazione con gli altri Paesi.
 
 

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