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Rete di Sorveglianza Epidemiologica del Veneto

Peste suina africana-situazione epidemiologica

Peste suina africana-situazione epidemiologica

Ultimo aggiornamento del 6/04/2021

SLOVACCHIA

Nel 2021 non sono stai notificati focolai nei suini domestici. Non ci sono nuove regioni o aree infette e i distretti sottoposti a misure di restrizione sono 15. La zona del paese maggiormente coinvolta è l’area a sud-est. Nei primi mesi del 2021 i campioni di cinghiali analizzati sono stati 2755 con 821 positivi. Per maggiori informazioni si rimanda al riassunto semestrale sulla situazione epidemiologica del paese nel sito della Commissione Europea: PSA-Slovacchia.

ROMANIA

Il numero di focolai nel paese è in costante aumento. Nei suini domestici nei primi due mesi del 2021 sono stati notificati 272 focolai mentre i cinghiali ritrovati positivi sono stati 988. La gestione dell’epidemia è complicata dall’elevato numero di piccoli allevamenti a gestione familiare diffusi in tutto il paese. Per maggiori informazioni si rimanda al riassunto semestrale sulla situazione epidemiologica del paese nel sito della Commissione Europea: PSA-Romania.

POLONIA

L’ultimo focolaio nei suini domestici risale al 28/10/2020. Nei cinghiali il numero di capi trovati positivi nel 2021 è di 732. Le aree del paese maggiormente coinvolte sono la regione a confine con la Germania e la zona nord-est. Per maggiori informazioni si rimanda al riassunto semestrale sulla situazione epidemiologica del paese nel sito della Commissione Europea: PSA-Polonia.

LETTONIA

Nel 2021 sono stati notificati 82 (45 da sorveglianza attiva) casi di cinghiali positivi a PSA. I campioni analizzati in totale sono stati 3930 di cui 3859 derivati da sorveglianza attiva. A febbraio 2021 è stato notificato un focolaio anche nel sud del paese in un’area fino ad ora indenne. Per maggiori informazioni si rimanda al riassunto semestrale sulla situazione epidemiologica del paese nel sito della Commissione Europea: PSA-Lettonia.

GERMANIA

Rispetto il bollettino precedente i casi di PSA sono in costante aumento. I focolai principali sono tutti compresi all’interno di due regioni a confine con la Polonia. Nello stato federale di Brandeburgo il numero di cinghiali abbattuti o trovati morti positivi a PSA sono stati 751 mentre in Sassonia sono stati 61. Nella gestione dell’epidemia svolge un ruolo fondamentale la comunicazione tra stati membri confinanti e la corretta sorveglianza nella buffer zone. Non sono mai stati notificati focolai in suini domestici. Per maggiori informazioni si rimanda al riassunto semestrale sulla situazione epidemiologica del paese nel sito della Commissione Europea: PSA-Germania.

BULGARIA

La situazione, secondo il report presentato alla Commissione Europea, evidenzia un controllo dei focolai ottimale. L’ultimo focolaio nei suini domestici risale al 1/10/2020. Nel 2020 i suini riformati in seguito a focolaio PSA sono stati circa 65000. La registrazione degli allevamenti famigliari e industriali ha permesso di controllare la diffusione del virus. Invece, per quanto riguarda i cinghiali, la prevalenza di infezione attuale si attesta al 3,38% in calo rispetto il 2020 ma con un numero di campioni analizzati nettamente inferiore all’anno precedente. Per maggiori informazioni si rimanda al riassunto semestrale sulla situazione epidemiologica del paese nel sito della Commissione Europea: PSA-Bulgaria.

Aggiornamento del 3/11/2020

GERMANIA

La notifica del primo focolaio è datata 10 settembre 2020 nel distretto di Spree-Neisse (stato federale di Brandeburgo). Ad inizio novembre i cinghiali trovati positivi in Germania sono oltre 100. Ad oggi sono presenti 2 core areas, la prima di 150 km2 e la seconda di 45 km2. Entrambe le zone di infezione sono a confine con la Polonia. L’area di infezione ad oggi coinvolge 5 distretti per una superficie totale di 2183 km2 e una zona tampone di 1658 km2. In ogni zona è stato fatto un censimento degli allevamenti di suini presenti e sono stati alzati i livelli di biosicurezza. In data 2 novembre è stato segnalato il ritrovamento di una carcassa al di fuori della buffer zone, nello stato federale di Sassonia. Gli esami di laboratorio hanno confermato la positività per PSA.

Per maggiori informazioni si rimanda al riassunto semestrale sulla situazione epidemiologica del paese nel sito della Commissione Europea: PSA-Germania.

LETTONIA

Dal 5 luglio 2019 non erano più stati comunicati focolai sui domestici. A luglio 2020 sono stati confermati 3 focolai in 3 allevamenti di suini a ovest del paese.

La sorveglianza passiva sui selvatici ha permesso di testare 128 carcasse di cinghiale, mentre gli animali cacciati e testati nei confronti del virus sono stati 11865. Nel 2020 i cinghiali positivi alla PCR sono stati 271 e sono stati ritrovati, per la maggior parte, a ovest del Paese. Per maggiori informazioni si rimanda al riassunto semestrale sulla situazione epidemiologica del paese nel sito della Commissione Europea: PSA-Lettonia.

LITUANIA

I focolai sui domestici sono assenti dal 10 agosto di quest’anno. Nei selvatici quest’anno sono stati ritrovati 208 cinghiali positivi. Tutto il paese rientra nella parte II dell’allegato della Decisione 2014/709 e s.m.i. tranne alcune aree più critiche e la zona che si affaccia sul mar Baltico, che è dichiara ancora free ASF. Per maggiori informazioni si rimanda al riassunto semestrale sulla situazione epidemiologica del paese nel sito della Commissione Europea: PSA-Lituania.

POLONIA

Nei primi dieci mesi dell’anno i focolai di PSA sui domestici sono stati in totale 100 mentre i casi segnalati sui cinghiali sono stati 3374. L’epidemia è diffusa soprattutto ad est del Paese e in una regione del sud-ovest. Rispetto gli anni precedenti il numero di animali testati è in costante aumento. Negli ultimi mesi è diventata importante la collaborazione con la Germania in merito alla gestione dei focolai a confine. Per maggiori informazioni si rimanda al riassunto semestrale sulla situazione epidemiologica del paese nel sito della Commissione Europea: PSA-Polonia.

ROMANIA

La Peste Suina Africana in Romania è diffusa su tutto il territorio nazionale. Il maggior numero di focolai è stato registrato a sud del Paese e verso il confine con Moldavia e Ungheria. Il numero di focolai attivi negli allevamenti di domestici sono 435. Per quanto riguarda i focolai sui selvatici, i cinghiali positivi sono stati 1600 su un totale di oltre 12000 campioni analizzati. Per maggiori informazioni si rimanda al riassunto semestrale sulla situazione epidemiologica del Paese nel sito della Commissione Europea: PSA-Romania.

SLOVACCHIA

Dal 19 agosto 2019 non erano più stati comunicati focolai in allevamenti di maiali. Da luglio a settembre 2020 sono stati notificati 17 focolai in allevamenti non commerciali di suini domestici. La zona del paese dove si sono riscontrate le positività è l’area sud-est del paese a confine con l’Ungheria.

Da gennaio ad ottobre 2020 i cinghiali positivi alla RT-PCR sono stati 305 su un totale di 23791 campioni analizzati. La zona maggiormente investigata ed epidemiologicamente più importante è l’area meridionale del paese.

Per maggiori informazioni si rimanda al riassunto sulla situazione epidemiologica del paese nel sito della Commissione Europea: PSA-Slovacchia.

Aggiornamento del 24/09/2020

Riepilogo situazione epidemiologica a livello europeo:

GERMANIA

La prevenzione in Germania nell’ultimo anno si è concentrata sulla sorveglianza passiva e la formazione degli stakeholders. Il numero di carcasse ritrovate e analizzate, sopratutto lungo il confine est, è stato importante per l’ early detection. La notifica del primo focolaio è datata 10 settembre 2020. In 10 giorni sono state ritrovate altre carcasse di cinghiale positive e la situazione epidemiologica è in continua evoluzione.

In data 23/09/2020 il numero di casi confermati è di 29 cinghiali positivi, di cui un esemplare ritrovato ancora in vita e quindi abbattuto. Tutti gli animali sono stati ritrovati nello Stato federale di Brandeburgo, al confine con la Polonia. Per maggiori dettagli si può consultare il portale WAHIS sul sito dell’OIE.

UNGHERIA

L’epidemia di PSA si è diffusa negli ultimi mesi nella popolazione selvatica delle regioni situate a nord-est del Paese. Su un totale di 45.166 cinghiali analizzati sono risultati positivi 6.821 animali. La sorveglianza attiva e passiva sui selvatici viene segnalata in aumento rispetto gli anni precedenti. Per maggiori informazioni si rimanda al riassunto semestrale sulla situazione epidemiologica del paese nel sito della Commissione Europea: PSA- Ungheria.

LETTONIA

Dal 5 luglio 2019 non sono più stati comunicati focolai sui domestici.

La sorveglianza passiva sui selvatici ha permesso di testare 62 carcasse di cinghiale, mentre gli animali cacciati e testati nei confronti del virus sono stati 5.055. Nel 2020 i cinghiali positivi alla PCR sono stati 148 e sono stati ritrovati, per la maggior parte, a ovest del Paese. Per maggiori informazioni si rimanda al riassunto semestrale sulla situazione epidemiologica del paese nel sito della Commissione Europea: PSA-Lettonia.

POLONIA

Nei primi sei mesi dell’anno i focolai di PSA sui domestici sono stati in totale 4 mentre i casi segnalati sui cinghiali sono stati 2.659. Il numero di maiali testati è stato di 446.641; invece, i cinghiali testati sono stati 69.975. L’epidemia è diffusa soprattutto ad est del Paese e in una regione del sud-ovest. Rispetto gli anni precedenti il numero di animali testati è in costante aumento. Per maggiori informazioni si rimanda al riassunto semestrale sulla situazione epidemiologica del paese nel sito della Commissione Europea: PSA-Polonia.

ROMANIA

La Peste Suina Africana in Romania è diffusa su tutto il territorio nazionale. Il maggior numero di focolai è stato registrato a sud del Paese e verso il confine con Moldavia e Ungheria. Nei primi sei mesi dell’anno sono stati analizzati 13.146 maiali, di cui 558 sono risultati positivi al virus. Per quanto riguarda i focolai sui selvatici, i cinghiali positivi sono stati 1.582 su un totale di 10.456 analizzati. Per maggiori informazioni si rimanda al riassunto semestrale sulla situazione epidemiologica del Paese nel sito della Commissione Europea: PSA-Romania.

SLOVACCHIA

Dal 19 agosto 2019 non sono più stati comunicati focolai in allevamenti di maiali.

Nel primo semestre del 2020 i focolai sui selvatici si sono concentrati nelle aree a sud-est del Paese. In totale i cinghiali riscontrati positivi sono stati 180. Le misure messe in atto dalle istituzioni slovacche sono state dichiarate efficaci anche in considerazione del piano di eradicazione sui cinghiali, approvato dalla commissione europea con la DECISIONE DI ESECUZIONE (UE) 2020/368 DELLA COMMISSIONE del 3 marzo 2020. Per maggiori informazioni si rimanda al riassunto semestrale sulla situazione epidemiologica del paese nel sito della Commissione Europea: PSA-Slovacchia.

BELGIO

Il primo caso di PSA in Belgio è stato notificato in data 13/09/2018. A giugno 2020 i cinghiali campionati all’interno della zona di restrizione sono stati più di 4.000 esemplari. La fase epidemica iniziale è stata affrontata in modo efficace attraverso il controllo delle movimentazioni, la biosicurezza delle aziende e la quarantena dei maiali in entrata. L’ultimo caso positivo è datato 11 agosto 2019 e la circolazione virale ha coinvolto solo la popolazione selvatica. Per maggiori informazioni si rimanda al riassunto semestrale sulla situazione epidemiologica del paese nel sito della Commissione Europea: PSA-Belgio.

GRECIA

In data 05/02/2020 è stato notificato un focolaio di PSA in un allevamento nel nord del Paese. Le misure di biosicurezza e di prevenzione sono state messe in atto subito da parte delle autorità locali. L’allevamento aveva una consistenza di 32 maiali che sono stati abbattuti (per maggiori informazioni si rimanda al report completo sul sito dell’OIE). Nei mesi successivi sono stati fatti approfondimenti all’interno della zona di restrizione e di sorveglianza. A giugno 2020 i cinghiali campionati sono stati 53 mentre i maiali analizzati per PSA sono stati più di 2.000, senza il riscontro di alcuna positività. Per maggiori informazioni si rimanda al riassunto semestrale sulla situazione epidemiologica del paese nel sito della Commissione Europea: PSA-Grecia.

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